Storie

Il roseto di San Giovanni

23 Luglio 2022

Frequentavo il rione di San Giovanni a Trieste quasi quotidianamente durante gli anni dell’università. Lì c’è la palestra che frequentavo e solo anni più tardi, quando dovetti tornare per raccontare il rione, scoprii il roseto. Mi riprometto sempre di tornare nel mese di maggio per fotografare le rose nel massimo del loro splendore ma ad oggi ancora non ci sono riuscita.

È un museo a cielo aperto con oltre 7000 rose e circa 3000 varietà, molte fra queste sono rare e introvabili sul mercato.
Nel Parco, che è un microcosmo climatico, si incontrano nella zona più bassa le rose botaniche e antiche, mentre nella parte alta le rose moderne, provenienti da latitudini diverse, capaci di sopravvivere anche al freddo e alla bora.

Nel mese di maggio, che è il mese della rosa per antonomasia, il parco ospita la rassegna culturale “Rose Libri Musica Vino”
Per convenzione si fa risalire la nascita delle rose moderne al 1865 (rosa “La France”, la prima ibrido d’tea, rifiorente e con fiore grande). In natura da sempre esistono le rose di colore bianco oppure rosa nelle varie sue sfumature ed intensità, ma fu a partire da tremila anni fa che l’uomo iniziò a coltivarle e furono i Romani a contribuire alla loro diffusione in tutta Europa.

Foto © Lucio Ulian

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