Storie

La strada costiera triestina

15 Ottobre 2022

La strada costiera triestina è una spettacolare via di accesso alla città di Trieste, essa collega il comune Duino Aurisina a Miramare. E’ classificata come strada regionale 14 della Venezia Giulia. È lunga oltre 10 km e rispetto al mare Adriatico settentrionale, corre alta novanta metri all’altezza di Sistiana Belvedere e giunge, in leggera discesa, fino al livello del mare in prossimità del bivio con il Castello di Miramare.

È una strada molto panoramica: da un lato le rocce del Carso, dall’altro il Golfo di Trieste che si può ammirare sostando nelle piazzole che si trovano lungo il percorso, a picco sul mare. Numerosi i sentieri che scendono a dei porticcioli o delle spiagge come Canovella degli Zoppoli, le sorgenti di Aurisina, Santa Croce e la Baia di Grignano. Certo, una cosa è sostare per scattare foto verso il mare, altra cosa è cercare di riprenderla lungo il suo percorso. Di fatto le immagini non rendono mai abbastanza l’idea della sua bellezza. Per chi sente Trieste come la propria città, percorrerla in ingresso dona sempre quel tuffo al cuore che nessuna foto è in grado di eguagliare.

La strada venne costruita nei primi del ‘900 ma solo dopo la Grande Guerra i lavori vennero ultimati e la data della prima apertura dell’intero tracciato è quella del 16 agosto 1928. Fu un’opera che rivoluzionò la logistica del territorio poiché, fino a quel momento, la città di Trieste poteva essere raggiunta solo dall’alto del Carso (le attuali Strada del Friuli e via Commerciale) o dal versante opposto, quello della Val Rosandra.

Tre sono le gallerie scavate nella roccia del costone carsico che incontriamo lungo il tracciato della strada: due passano sotto il parco del Castello mentre una è nota per la tradizione -locale e per taluni scaramantica- dei tre colpi di clacson quando la si percorre.

Foto © Lucio Ulian

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