Storie

Il fiume Isonzo

24 Settembre 2022

Nasce nelle Alpi Giulie e precisamente in Val Trenta in territorio sloveno e dopo un tortuoso percorso di 136 chilometri, che tocca le città di Caporetto e Nuova Gorica, sfiorando le pendici del Carso, sfocia a est della Laguna di Grado, nel golfo di Panzano.

“L’Isonzo nel suo scorrere mi levigava come fossi un sasso. Mi sono alzato e sono andato via, camminando con delle difficoltà sull’acqua, passando come un acrobata sui sassi del fiume. Mi sono chinato accanto ai miei vestiti sporchi di guerra e come un nomade del deserto mi sono chinato lasciandomi scaldare dal sole”. Ungaretti ne “I fiumi”.

Curioso per me è stato scoprire anni fa quanti Comuni prendono il loro nome da questo fiume… San Canzian, Gradisca, San Lorenzo, Savogna, Farra ed infine San Pier d’Isonzo. Protagonista nella storia fin dall’epoca romana, considerato la linea di difesa dall’avanzata ottomana ai tempi della Repubblica di Venezia, è durante la Prima Guerra mondiale che è divenuto tristemente noto per battaglie, trincee e disfatte. In merito alla natura preziosa che prende spazio intorno al suo percorso è in corrispondenza dell’ultimo tratto del corso del fiume che nel 1996 è stata istituita un’area protetta denominata Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo. Si sviluppa su un territorio compreso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello e Grado e copre una superficie di 2.338 ettari, 1.154 dei quali in ambiti marini.

Foto © Lucio Ulian

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