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Sulla cima del Monte Lussari

22 Gennaio 2023

C’è un luogo simbolo del Friuli Venezia Giulia dove chiunque arrivi, con la funivia o a piedi attraverso il sentiero del Pellegrino, non può esimersi dallo scattare foto. Poco importa se accade in un giorno festivo in cui questo luogo è gremito di gente che d’inverno sfreccia con gli sci ai piedi. Mi riferisco al borgo che si sviluppa sulla cima del monte Lussari, a 1760 metri di altitudine, dove si erge anche un Santuario del 1500 che ospita visitatori e credenti, anche durante la messa.

Mi è capitato di ritrovarmi qui anche una domenica e alle 12.30 è possibile assistere alla cerimonia religiosa che si svolge in tre lingue: italiano, sloveno e tedesco.

È una perla in fatto di bellezza e ogni volta che ci sono stata, indipendentemente dalla stagione climatica, mi ha sempre trasmesso quel senso di pace e quiete che solo i luoghi di preghiera e pellegrinaggio sanno trasmettere.

Il sentiero del Pellegrino presenta quasi 1000 metri di dislivello, per questo motivo richiede quantomeno una buona attitudine a camminare. È chiaro che la cabinovia semplifica di molto le cose e poi regala quella visuale sulla montagna che la natura ha donato solo agli uccelli.
In entrambi i casi si parte da località Camporosso dove c’è un grande parcheggio.

Nel borgo non mancano i posti dove mangiare un buon piatto caldo d’inverno, immancabile dopo aver sciato, o delle terrazze panoramiche dalle quali ammirare lo scenario della foresta tarvisiana che si dipana anche dal versante del monte opposto, a quello della cabinovia.
Esserci andata in primavera, d’estate ma anche in una gelida domenica di gennaio, mi permette di dire, senza dubbio alcuno, che questo luogo è bello sempre.

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