Natura

Il sentiero della salamandra

25 Settembre 2021

Deve il suo nome al fatto che si snoda in un ambiente adatto alla riproduzione della salamandra giallo e nera pertanto, con un po’ di fortuna, può capitare di incontrarne qualcuna. Nel dubbio di non riuscire ad incontrarla, quando andammo per registrare una puntata dedicata proprio a questo sentiero, il preparatissimo  Sergio Dolce portò la sua salamandra pezzata. E così Sandra la salamandra, venne con noi al pari di un cagnolino in un trasportino, con la differenza che fu come non averla.

Il sentiero della salamandra si trova sul Carso triestino e si tratta di una camminata di circa 10 kilometri priva di difficoltà. Si sviluppa sul crinale a fianco del monte Stena ed è possibile imboccare il sentiero anche dalla ciclopedonale Cottur, una volta giunti a Draga Sant’Elia.

La salamandra è una specie che ama l’ambiente umido, per questo la si incontra più facilmente solo dopo che è piovuto perché lei normalmente, se ne sta ben volentieri nascosta. Considerata la colorazione del suo manto non è un animale che si mimetizza ma i suoi predatori sanno bene che la sua pelle secerne una sostanza molto irritante.

Il percorso permette di immergersi completamente nella natura che qui è rigogliosa all’umidità che qui si mantiene viva per via del terreno marnoso che riesce a trattenere l’acqua piovana e a non farla defluire a più basse profondità, come più frequentemente accade sul Carso dove il terreno è calcareo. Ecco che in questo percorso fatto di terreni marnoso-arenacei incontriamo strepitosi alberi di noccioli e carpini bianchi, piccoli stagni di acqua dove la salamandra incontra un habitat ideale per riprodursi e poi le “iazzere”: dei pozzi scavati nel terreno e rivestiti di pietre a secco dove un tempo veniva conservato il ghiaccio raccolto dagli stagni.

Foto © Lucio Ulian (si tratta di una lucertola)

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